Dir. e Coord.: Patrizia Angeloni, Ivano Battiston, Massimo Signorini

MAX MARMIROLI

sassofonista e flautista autodidatta dal 1968; orchestrale professionista con complessi tardo-beat e pop-rock fino al 1976; dal 1975 al 2015 operatore in campo discografico, musicologo e cultore di musica a tutto tondo con predilezione per l’arte afroamericana.
Dagli anni ’80 ha collaborato con innumerevoli gruppi e artisti di vario genere dal rock al blues, dal reggae alla world music e la new age (tra gli altri: The Rocking Chairs, Johnny LaRosa, Dr.Blow,Big Bamboo, The Gang, Dirk Hamilton, Nicola Scianamè, Giancarlo Frigieri) ; dal 2000 collabora stabilmente col cantautore Graziano Romani e con il combo rhythm’n’blues del batterista Oscar Abelli. Dal 2005 è direttore artistico della rassegna musicale “La Valigia dei Suoni” presso la Fondazione Centro Studi Campostrini di Verona.

 

FOLLON BROWN (Bruno Folloni)

giovanissimo studia jazz con Filippo Dacco’ a Parma e con Paolo Gianolio e Oscar Accorsi a Reggio Emilia.Con la formazione di rock-blues Travelin’Band (Oscar Abelli,Martin Iotti e Albert Ray ),incide l’album “Texas Sky”. Amante del blues, studia assiduamente Freddy King, Magic Sam, Otis Rush e Buddy Guy e tutto il West Side Sound di Chicago. Incide a nome FOLLON BROWN BAND l’album “LIVE!” registrato dal vivo al Poggio Murella Blues Festival per l’etichetta Kayman Records. I suoi brani “A volte”, “Latinoamericana” e “Questo è il momento” sono incisi da CISCO (ex Modena City Ramblers) nel suo primo album solista. E’ stato tra i creatori del Blues Festival e del Bici Blues di Novellara (RE). Ha vinto il premio speciale Oscar del Blues 2015. Suona con chiunque abbia del “groove”.

 

Franco Ori

per lungo tempo il disegno e la pittura sono stati il suo diario personale. Un mezzo per scaricare tensioni, rabbie, gioie e paure. Già nel 1984 senza esserne consapevole collegò musica e pittura intitolando una mostra “Ascolta Occhio”. Pensa che il motivo principale per cui dipinge soggetti legati alla musica sia che non sa suonare uno strumento e nemmeno cantare, e mentre dipinge ha la sensazione di fare tutto questo. E’ affascinato dalla musica, quest’arte così astratta e così vicina al cuore delle persone, così capace di comunicare emozioni. Sono le emozioni suscitate dalla musica che ascolta a guidarlo nella pittura. Preferisce esporre i suoi lavori in ambiti musical/culturali.

PROGETTO: UN SASSOFONO BLU
In collaborazione con Associazione Culturale Suoni d’Arte propone un racconto in musica con performance di live-painting.

Cosa è
E’ un concerto per sassofono e chitarra intervallato da racconti, aneddoti e citazioni storiche relative al mondo del Sax ed alla sua evoluzione musicale. La proposta si arricchisce con la performance in contemporanea del pittore Franco Ori che esegue su di un pannello 150x200 cm. il ritratto di uno dei grandi musicisti protagonisti del racconto.

Descrizione
La storia del suono del sax tenore, attraverso gli stili e i personaggi che dalla fine dell’ottocento fino ai giorni nostri l’hanno reso uno degli strumenti più suggestivi e affascinanti. Aiutato dalla Fender Stratocaster di Follon Brown, Max Marmiroli elabora un racconto costellato di canzoni famose e meno note, che, insieme ad emozioni e ricordi personali, evidenziano l’enorme espressività del Sax, uno strumento musicale incredibilmente vicino alla voce umana. L’idea di associare un colore blu al sax tenore è per poterlo vedere non solo come strumento luccicante, emblema del jazz ma anche come l’interprete di tanti altri generi musicali ugualmente importanti come il Blues, la cosiddetta Musica Colta o Classica, il Funk, il Soul, il Rhythm’n’blues, il Rock’n’roll, la World Music, il Rock Classico, il Pop e la Musica Leggera in genere ecc

 Il Progetto

Il progetto che mi piacerebbe portare consiste in 12 incontri di circa un’ora/un’ora e mezzo dedicati al periodo cruciale della musica contemporanea visti attraverso la discografia ossia attraverso le opere musicali registrate. Naturalmente ciò prevede l’ascolto di musica rigorosamente da vinili e quindi da un impiantino stereofonico con giradischi guidato da recensioni e argomentazioni sui relativi artisti e movimenti anche sociali e di costume di contorno. Gli incontri sono intitolati ad ogni anno dal 1965 al 1975 con la messa in evidenza di uno o più artisti relativi a quell’anno specifico, quindi 11 incontri più 1 preliminare dove si ascoltano, in modo sempre argomentato, produzioni discografiche precedenti e posteriori a quegli 11 anni. Mi piacerebbe poter esporre il mio catalogo di vinili che solitamente porto nei mercatini specializzati (sono una dozzina di scatole da circa 50/60 pezzi cadauna) ed eventualmente (non necessariamente) riuscire a sfruttare qualche mezzo tipo uno schermo collegato a un pc per vedere qualche immagine o video.