Fotografia “in volo”      coordinatore: Mario Lunetti

                        Fotografia “esposizione”   coordinatore: Roberto Canola

Fotografia “luce e ombra” coordinatore: Simone Pellegrini

Simone Pellegrini nasce a Frascati nel 1993, fin da piccolo è preso dal immortalare ogni luogo che visitava con una fotografica, per il semplice scopo di poter riguardare i posti che aveva visitato, una volta tornato a casa.
Si avvicina alla fotografia artistica intorno ai vent’anni, scoprendo un interesse particolare per gli scatti realizzati dallo zio fotografo, nei suoi meravigliosi viaggi in Medio Oriente. Dopo aver conseguito il diploma da geometra si trasferisce a Milano dove frequenta l’Istituto Italiano di Fotografia. Di ritorno a Modena decide di definire un suo stile artistico per ore non ancora indagato, così si iscrive al Master di altra formazione sull’immagine contem-poranea, presso la Fondazione Fotografia Modena. Fin’ora ha realizzato 5 esposizioni, tra collettive e personali, 2 a Frascati e 3 a Modena, al Caffè delle Passione e al Foro Boario con la Fondazione.
La fotografia è una passione, nata dal desiderio di guardare la realtà con occhi diversi, approfondire il mondo circostante attraverso i miei occhi, le mie sensazioni e i miei stati d’animo. Una realtà raccontata con immagini e pensieri percepiti ancor prima degli scatti. Ho scelto quest’arte perché mi “fa stare bene”, sia quando realizzo opere, sia quando osservo opere altrui, mi lascio coinvolgere totalmente e mi isolo dal mondo circostante; cerco di entrare in ciò che vedo provandolo a vivere in prima persona, insomma, adoro evadere…
motivo per il quale ha deciso di partecipare attivamente:
Ho scelto con entusiasmo di partecipare al progetto Aletheia perché credo vivamente nella …., nella positività e nella condivisione delle forme artistiche come momento di interscambio, arricchimento e crescita del singolo e della collettività.
Mi sento spinto e motivato dal desiderio di avvicinarmi agli ALTRI, di conoscere e di sperimentare. Spero inoltre di essere motivo di arricchimento e positività per chi dovrà conoscermi e avvicinarsi al mondo della fotografia.

“Chi non vede….non conosce”
(Proverbio Spagnolo)

FOTOGRAFIA “luce e ombra” 

Corso di fotografia a cura di Simone Pellegrini

Contenuti e scopi : Corso di fotografia base + un’uscita fotografica, successivamente corso di post produzione sul programma Lightroom. Slide sulla tecnica base per poter maneggiare al meglio una fotocamera reflex, sapere come inquadrare e come esporre nel giusto modo.

AVVICINARSI ALLA FOTOGRAFIA

    Tempi di svolgimento del corso : 2 giorni, sabato e domenica (oppure giovedì pomeriggio e  sabato mattina\pomeriggio).

  •  Modalità dello svolgimento del corso : una lezione frontale di tecnica base, con annessi esempi pratici nel set allestito accanto, un’uscita fotografica dove si vuole, scegliendo un tema per ogni partecipante.

    Materiali e strumenti necessari : set fotografico, un fondale bianco dove proiettare le slide, proiettatore.

  • Numero minimo e massimo dei partecipanti : Minimo 10 \ massimo 20

    Costo per ciascun partecipante : 70€

La Fotografia per Mario Lunetti:

Le mie inquadrature sono semplici ed essenziali, ricerco sempre le condizioni insolite che diano fascino ed atmosfera agli ambienti.

“Considero la composizione vincolata strettamente alla mia propria regola AUREA, esercizio perlopiù ad escludere.

Del resto la fotografia è sicuramente questo: esercizio a togliere, per lasciare posto, spazio e poesia visiva ed intima a ciò che arriva direttamente al cuore, all’anima ed alla mente, del fotografo, prima, e dell’osservatore poi”.

Roberto Canola

fotografo

Evocando orizzonti

Nel linguaggio della critica letteraria e nel linguaggio comune, evocare è il descrivere o il narrare non per rappresentazione diretta, ma per suggestione della memoria.

Ciò che mi affascina mentre fotografo è si la composizione estetica dell’atto finale, la foto appunto, ma ancor prima il potenziale evocativo dell’elemento, ciò che dal dato è astraibile, la sua portata simbolica.

L’immagine condensa in sé un contenuto visibile, direttamente leggibile ed uno invisibile, implicito, che può non essere all’occhio dell’osservatore il medesimo che la volontà dell’autore coglie … Sempre diverso per ciascuno che osserva.

E’ quindi una sorta di gioco, di danza intorno, di specchio del tempo con l’immagine, con il tema fotografico , con il racconto narrato. Così l’ atto creativo richiede, per compiersi, la disponibilità di chi osserva.

L’’immaginario fotografico associa all’orizzonte un grande spazio in cui chi osserva si sente libero, in grado di volare o di correre verso l’infinito. Senza smitizzare questa assonanza, mi preme cercare altri orizzonti non meno suggestivi ,ma forse più intimi, più circoscritti, in cui passeggiante noto ciò che mi riflette.

La luce che si posa su una foglia , come l’acqua che scorre sulla pietra , sono parti di un tutto. Così come ho visto, ho sentito, in quell’istante. Ciò che si imprime sulla pellicola è l’impressione suggerita dall’attimo, il disegno che si compone è il riflesso di uno stato d’animo. Non permanente.

Non di meno le forme cambiano continuamente, si trasformano, fino a divenire altro. Il vicino orizzonte evoca spazi di libertà da cercare nel suo intorno, nel suo oltre, nelle forme che si vedono ed in altre che si intuiscono. Lo spazio potrebbe essere uno spazio qualunque, suggestivo quanto squallido, profumato quanto maleodorante, rumoroso o quieto.

Il campo volutamente chiuso , all’interno del quale l’immagine si compie, stimola la curiosità di cercare un soggetto, un piano concreto e definito che abbia un senso compiuto. Il compito della trasformazione da senso compiuto a senso evocato, è dello spettatore che, in un processo di elaborazione individuale, diventa complice della trasformazione dell’opera.

Egli stesso, artista, si appropria dell’immagine in modo definitivo stabilendone il senso attraverso l’appartenenza.

Roberto Canola